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Stili in Word e Writer: perché usarli e come impostarli

Stili di paragrafo, carattere, elenco e tabella in Word e LibreOffice Writer: come funzionano, come ereditano le impostazioni e come ripulire un documento.

La maggior parte delle persone formatta un documento come si dipinge una parete: seleziona il testo e applica grassetto, dimensione e colore, un pezzo alla volta. Funziona finché il documento è di due pagine. Poi qualcuno chiede di cambiare il font dei titoli, e bisogna ritoccare a mano quaranta righe sperando di non dimenticarne nessuna.

Gli stili risolvono il problema alla radice. Uno stile è un insieme di impostazioni con un nome: si applica il nome al testo, e l'aspetto si definisce una volta sola in un unico punto.

Formattazione diretta e formattazione con stili

Aspetto Formattazione diretta Stili
Cambiare tutti i titoli Uno per uno Modificando lo stile, una volta
Coerenza tra pagine Dipende dalla memoria Garantita
Indice automatico Non funziona Si genera dagli stili di titolo
Navigazione nel documento Assente Riquadro di spostamento per titoli
Conversione in altri formati Spesso persa Conservata
Accessibilità Titoli non riconosciuti Titoli veri

L'ultima riga è spesso sottovalutata: un testo grande e in grassetto sembra un titolo, ma per il programma, per un lettore di schermo o per Pandoc resta un paragrafo qualunque.

I tipi di stile

  • Paragrafo: si applica a un intero paragrafo e ne controlla font, spaziature, rientri, allineamento, interlinea, comportamento ai cambi di pagina. Titoli e corpo del testo sono stili di paragrafo.
  • Carattere: si applica a una parte di testo dentro un paragrafo. Utile per termini tecnici, nomi di comandi, parole in lingua straniera.
  • Elenco: definisce simboli, numerazione e rientri degli elenchi.
  • Tabella: bordi, ombreggiature e formattazione di intestazioni e righe alternate.
  • Pagina (in Writer): margini, orientamento, intestazioni e piè di pagina. In Word queste impostazioni appartengono invece alle sezioni.

L'ereditarietà: lo stile base

Gli stili formano una gerarchia. In Word quasi tutto discende da «Normale»; in Writer da «Stile di paragrafo predefinito» (o «Predefinito», secondo la versione). Se uno stile non definisce un'impostazione, la eredita dal suo genitore.

La conseguenza pratica è potente: cambiando il font nello stile base, tutto il documento si aggiorna, salvo gli stili che hanno scelto esplicitamente un altro font. Per questo conviene:

  1. impostare font e dimensione del corpo nello stile base;
  2. far derivare i titoli da uno stile comune («Intestazione» in Writer) per dare loro un font uguale;
  3. modificare negli stili figli solo ciò che li distingue: dimensione, spaziatura, numerazione.

Le impostazioni che fanno la differenza

Negli stili di paragrafo, alcune opzioni valgono più del font scelto:

  • Spaziatura prima e dopo invece di righe vuote: il testo resta pulito e la distanza è sempre uguale.
  • Mantieni con il successivo sui titoli: impedisce che un titolo resti solo in fondo alla pagina, separato dal suo testo.
  • Controllo righe isolate: evita che la prima o l'ultima riga di un paragrafo resti da sola su una pagina.
  • Stile successivo: dopo un titolo, premendo Invio si torna automaticamente al corpo del testo.
  • Livello di struttura: dice al programma quale livello di titolo rappresenta lo stile, ed è ciò che alimenta indice e navigazione.

Applicare gli stili velocemente

  • In Word, Ctrl+Alt+1, 2 e 3 applicano i primi tre livelli di titolo; Ctrl+Maiusc+N torna a Normale.
  • In Writer, Ctrl+1, 2 e 3 applicano i titoli e Ctrl+0 il corpo del testo.
  • In entrambi, il riquadro degli stili (in Writer si apre con F11) mostra l'elenco completo e può filtrare quelli usati nel documento.

Ripulire un documento disordinato

Un documento ricevuto da altri contiene spesso formattazione diretta sovrapposta agli stili. Il modo più efficace di sistemarlo:

  1. Selezionare tutto e rimuovere la formattazione diretta (in Word Ctrl+Barra spaziatrice per i caratteri e Ctrl+Q per i paragrafi, in Writer Ctrl+M). Grassetti e corsivi applicati a mano spariscono, quindi su testi lunghi conviene prima convertirli in uno stile di carattere.
  2. Applicare gli stili di titolo ai titoli veri, passando in rassegna il documento.
  3. Eliminare righe vuote e spazi multipli con la funzione Trova e sostituisci.
  4. Controllare il riquadro di navigazione: se la struttura dei titoli è corretta, il documento è a posto.

Nel mio lavoro, quando ricevo un documento da sistemare, inizio sempre da qui: dieci minuti di pulizia evitano ore di ritocchi successivi.

In sintesi

  • Uno stile è un insieme di impostazioni con un nome: si definisce una volta e si applica ovunque.
  • Paragrafo, carattere, elenco, tabella e pagina coprono tutti gli aspetti del documento.
  • Gli stili ereditano da uno stile base: cambiare quello aggiorna l'intero documento.
  • Spaziature, «mantieni con il successivo» e livello di struttura contano più del font.
  • Per ripulire un documento si rimuove la formattazione diretta e si riapplicano gli stili.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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