Un PDF di venti pagine che pesa quaranta megabyte non passa come allegato di posta, rallenta il caricamento su un portale e occupa spazio inutilmente in archivio. Quasi sempre il problema non è il testo, che pesa pochissimo, ma ciò che c'è intorno. Prima di affidarsi a un servizio online di compressione, a cui magari si consegna un documento riservato, conviene capire da dove arriva il peso e intervenire alla fonte.
Da dove arriva il peso
Le cause principali, in ordine di frequenza:
- Immagini ad alta risoluzione. Una foto da smartphone inserita in un documento conserva tutti i suoi pixel, anche se viene mostrata grande come un francobollo.
- Scansioni a colori. Una pagina acquisita a colori ad alta risoluzione può pesare quanto un intero libro di testo.
- Font incorporati per intero. Normalmente si incorporano solo i caratteri usati; alcune esportazioni includono l'intero set.
- Contenuto duplicato. Lo stesso logo ripetuto su ogni pagina, se il programma non lo riconosce come identico, viene salvato più volte.
- Dati nascosti. Livelli, miniature, versioni precedenti salvate in modo incrementale, metadati di programmi grafici.
Per capire quale sia il caso, basta un controllo rapido: se il file si apre lentamente e scorrendo si vedono immagini comparire a blocchi, la causa sono quasi certamente le immagini.
Quale risoluzione serve davvero
| Destinazione | Risoluzione immagini indicativa |
|---|---|
| Lettura a schermo, invio per email | 100-150 ppi |
| Stampa da ufficio | 200-300 ppi |
| Stampa tipografica | 300 ppi o più, secondo le indicazioni dello stampatore |
| Scansione di solo testo | 200-300 dpi in bianco e nero o scala di grigi |
Il principio è semplice: oltre la risoluzione che il dispositivo di destinazione può mostrare, i pixel in più sono solo peso.
Intervenire alla fonte
La soluzione più pulita è produrre un PDF già leggero:
- Word: nelle opzioni avanzate si può impostare la risoluzione predefinita delle immagini; in Formato immagine › Comprimi immagini si riducono quelle già inserite e si eliminano le aree ritagliate, che altrimenti restano nel file.
- LibreOffice: nella finestra di esportazione PDF si sceglie la compressione JPEG con una qualità e si attiva la riduzione della risoluzione delle immagini a un valore preciso.
- Scansioni: acquisire in bianco e nero o in scala di grigi quando il colore non serve, e attivare il riconoscimento del testo. Spesso è il singolo intervento che fa risparmiare di più.
- Immagini: ridimensionarle prima di inserirle. Un'immagine larga 4000 pixel in una colonna da 15 centimetri è sprecata.
Comprimere un PDF esistente con Ghostscript
Quando il sorgente non è disponibile, Ghostscript, gratuito e disponibile per tutti i sistemi, rielabora il PDF:
gs -sDEVICE=pdfwrite -dCompatibilityLevel=1.7 \
-dPDFSETTINGS=/ebook \
-dNOPAUSE -dQUIET -dBATCH \
-sOutputFile=leggero.pdf originale.pdf
L'opzione -dPDFSETTINGS sceglie un profilo predefinito:
/screen: il più aggressivo, immagini a bassa risoluzione; adatto solo alla visione a schermo./ebook: buon compromesso per documenti da leggere e stampare in ufficio./printere/prepress: qualità alta, riduzione modesta.
Lavorate sempre su una copia e controllate il risultato: Ghostscript ricrea il file, e in alcuni casi può perdere elementi come campi dei moduli, firme digitali o la struttura dei tag per l'accessibilità. Su un documento firmato digitalmente, qualsiasi rielaborazione invalida la firma.
Altre operazioni utili
- Rimuovere le pagine inutili: pagine bianche e allegati duplicati sono peso puro.
- Salvare con «Salva con nome» invece di «Salva» nei programmi PDF: alcuni accodano le modifiche al file, che cresce a ogni salvataggio.
- Linearizzare il PDF per il web con strumenti come qpdf (
qpdf --linearize in.pdf out.pdf): non riduce il peso, ma permette di visualizzare la prima pagina prima che sia scaricato tutto il file.
Che cosa non fare
Convertire un PDF di testo in immagini, «stampandolo» come scansione, a volte riduce il peso ma distrugge il testo selezionabile, la ricerca e l'accessibilità. È una soluzione peggiore del problema. Allo stesso modo, comprimere più volte di seguito un file con JPEG peggiora la qualità a ogni passaggio senza grandi risparmi.
Nel mio lavoro preferisco rigenerare il PDF dal documento sorgente con le impostazioni giuste: richiede un minuto e dà sempre il risultato migliore.
In sintesi
- Il peso di un PDF dipende quasi sempre da immagini e scansioni, non dal testo.
- Per lo schermo bastano 100-150 ppi; per la stampa da ufficio 200-300.
- Intervenire nel sorgente, comprimendo e ridimensionando le immagini, dà i risultati migliori.
- Ghostscript con il profilo
/ebookalleggerisce i PDF esistenti, ma va usato su una copia. - Evitate di trasformare il testo in immagine e di ricomprimere più volte.