Σ Fogli di calcolo

Calcolare la rata e il piano di ammortamento con RATA e INTERESSI

Come usare RATA, INTERESSI, P.RATA e NUM.RATE per calcolare la rata di un prestito e costruire un piano di ammortamento mese per mese in un foglio.

Calcolare la rata di un prestito, di un leasing o di un finanziamento a rate è una delle richieste più comuni a chi «sa usare Excel». I fogli di calcolo hanno funzioni finanziarie pensate proprio per questo, ma i loro argomenti confondono facilmente: tassi annui contro mensili, segni negativi, valori che sembrano invertiti. Vediamo come usarle correttamente e come costruire un piano di ammortamento completo. Le funzioni hanno lo stesso comportamento in Excel, LibreOffice Calc e Google Sheets; qui uso i nomi italiani di Excel, con l'equivalente inglese tra parentesi.

La funzione RATA

=RATA(tasso; periodi; valore_attuale; [valore_futuro]; [tipo])

RATA (PMT) calcola la rata costante di un prestito con tasso fisso e rate a cadenza regolare, il cosiddetto ammortamento alla francese. Gli argomenti:

  • tasso: il tasso di interesse per periodo;
  • periodi: il numero totale di rate;
  • valore_attuale: l'importo del prestito;
  • valore_futuro: il valore residuo alla fine, di solito zero, e quindi omesso;
  • tipo: 0 se la rata si paga a fine periodo, come avviene di solito, 1 se all'inizio.

Il tasso deve corrispondere al periodo

È l'errore più frequente. Se il tasso nominale è annuo e le rate sono mensili, il tasso va diviso per 12 e gli anni moltiplicati per 12. Per un prestito di 20.000 euro al 6% annuo nominale in 5 anni con rate mensili:

=RATA(6%/12; 5*12; 20000)

Il risultato è circa -386,66. Usare il 6% senza dividerlo produrrebbe una rata enorme e senza senso.

Una precisazione: dividere per 12 è la convenzione corretta quando il contratto indica un tasso nominale annuo con capitalizzazione mensile. Il TAEG e altri tassi effettivi seguono definizioni diverse; per un confronto con un'offerta reale, fai riferimento al piano fornito dal finanziatore.

Perché il risultato è negativo

Le funzioni finanziarie ragionano in termini di flussi di cassa: il denaro che ricevi è positivo, quello che paghi è negativo. Se il prestito, che ricevi, è positivo, la rata, che paghi, esce negativa. Per mostrarla positiva puoi scrivere l'importo del prestito con il segno meno, =RATA(6%/12; 60; -20000), oppure mettere un segno meno davanti alla funzione. L'importante è essere coerenti in tutto il foglio.

Le altre funzioni della famiglia

Funzione Restituisce
INTERESSI(tasso; per; periodi; va) (IPMT) quota interessi della rata numero «per»
P.RATA(tasso; per; periodi; va) (PPMT) quota capitale della rata numero «per»
NUM.RATE(tasso; rata; va) (NPER) numero di rate necessarie
TASSO(periodi; rata; va) (RATE) tasso per periodo implicito
VA(tasso; periodi; rata) (PV) importo finanziabile con una certa rata

Alcuni usi pratici:

  • Quanto posso chiedere con una rata massima di 300 euro al mese per 4 anni al 5%? =VA(5%/12; 48; -300).
  • In quanti mesi estinguo 10.000 euro pagando 250 euro al mese al 4%? =NUM.RATE(4%/12; -250; 10000).
  • Che tasso sto pagando se per 15.000 euro rimborso 320 euro per 60 mesi? =TASSO(60; -320; 15000)*12 restituisce il tasso nominale annuo implicito.

Costruire il piano di ammortamento

Un piano di ammortamento mostra, rata per rata, quanto si paga di interessi, quanto di capitale e quanto resta da restituire. Metti i parametri in celle separate:

Cella Parametro Esempio
B1 Importo 20000
B2 Tasso annuo 6%
B3 Anni 5
B4 Rate per anno 12
B5 Rata =-RATA(B2/B4; B3*B4; B1)

Poi la tabella, a partire dalla riga 8, con le colonne: numero rata, debito iniziale, interessi, capitale, debito residuo.

A8: 1
B8: =$B$1
C8: =ARROTONDA(B8*$B$2/$B$4; 2)
D8: =$B$5-C8
E8: =B8-D8

A9: =A8+1
B9: =E8

Da C9 in poi le formule di C, D ed E si copiano dalla riga 8. Copiando la riga 9 verso il basso fino alla sessantesima rata ottieni il piano completo. La logica è semplice: gli interessi di ogni periodo si calcolano sul debito residuo, la quota capitale è la differenza tra rata e interessi, e il debito si riduce della quota capitale.

Controlli

  • Il debito residuo dopo l'ultima rata deve essere zero o differire di pochi centesimi per effetto degli arrotondamenti. Se hai arrotondato gli interessi, correggi l'ultima rata facendole assorbire la differenza.
  • La somma della colonna capitale deve essere uguale all'importo del prestito.
  • La somma degli interessi è il costo totale degli interessi, un dato utile per confrontare offerte con durate diverse.
  • Verifica incrociata: per qualsiasi rata, INTERESSI e P.RATA devono restituire gli stessi valori della tabella, a meno degli arrotondamenti.

Estinzioni anticipate e simulazioni

Con i parametri separati, il piano diventa un piccolo simulatore: cambia la durata da 5 a 7 anni e osserva come scende la rata e salgono gli interessi totali. Per simulare un rimborso parziale, aggiungi una colonna «Versamento extra» che si sottrae al debito residuo, e ricalcola la rata o la durata dal mese successivo.

Nel mio lavoro, quando qualcuno mi chiede di verificare un piano ricevuto, ricostruisco il piano con queste formule e confronto le colonne: le differenze emergono subito, e quasi sempre dipendono da arrotondamenti o da convenzioni sul tasso.

In sintesi

  • RATA calcola la rata costante; tasso e numero di periodi devono riferirsi alla stessa cadenza.
  • Il segno negativo indica un pagamento; scegli una convenzione e mantienila.
  • INTERESSI e P.RATA scompongono ogni rata in interessi e capitale.
  • VA, NUM.RATE e TASSO rispondono alle domande inverse su importo, durata e tasso.
  • Nel piano di ammortamento il debito residuo finale deve essere zero: è il controllo principale.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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