Molte persone scoprono che il loro backup non funziona nel momento peggiore: quando ne hanno bisogno. Il programma risultava attivo, l'icona era verde, eppure i file che servono non ci sono, oppure ci sono ma in una versione di mesi fa, oppure il disco esterno non viene più riconosciuto. Un backup ha valore solo se permette di ripristinare, e l'unico modo per saperlo è provarlo prima che serva davvero.
Che cosa può andare storto senza che te ne accorga
Gli errori più insidiosi sono quelli silenziosi. Alcuni esempi che si incontrano spesso:
- Cartelle escluse. Il backup copia «Documenti», ma i file importanti sono finiti sul desktop o in una cartella creata dopo, non inclusa nella selezione.
- Backup interrotto da mesi. Il disco esterno è rimasto scollegato, il servizio cloud ha raggiunto il limite di spazio, la password dell'account è cambiata e il programma non riesce più ad autenticarsi.
- File aperti o bloccati. Database, archivi della posta o file di programmi aperti durante il backup possono essere copiati in modo incompleto.
- Supporti degradati. Un disco esterno vecchio può avere settori illeggibili proprio dove si trova il file che ti serve.
- Password o chiave di cifratura dimenticata. Un backup cifrato senza la chiave è inutilizzabile.
- Formato non leggibile. Alcuni programmi salvano i backup in formati proprietari: senza il software, o con una versione incompatibile, i dati non si aprono.
Tre livelli di verifica
1. Il controllo dei registri
Il controllo più rapido è guardare il registro del programma di backup: data dell'ultima esecuzione riuscita, eventuali avvisi, numero di file copiati. Richiede un minuto e va fatto spesso, per esempio durante la revisione settimanale. Molti programmi possono anche inviare una notifica in caso di errore: attivala.
2. Il ripristino di file singoli
Una volta al mese, scegli due o tre file a caso, di tipo diverso e in cartelle diverse, e ripristinali in una cartella separata, non sopra gli originali. Poi aprili: una foto, un documento di testo, un foglio di calcolo. Verifica che:
- il file esista nel backup;
- la versione sia recente;
- si apra correttamente e il contenuto sia integro.
Prova anche a recuperare una versione precedente di un file modificato di recente: è ciò che servirà in caso di errore umano o di un attacco che cifra i file.
3. Il ripristino completo
Una o due volte l'anno vale la pena simulare lo scenario più grave: il computer non c'è più. Le domande da porsi:
- Su un computer diverso, riesco ad accedere al backup?
- Ricordo le credenziali del servizio cloud e la chiave di cifratura, o so dove trovarle?
- Quanto tempo serve per scaricare o copiare tutto?
- Se uso un'immagine di sistema, ho un supporto di avvio funzionante?
Non è necessario ripristinare davvero tutto su un altro computer ogni volta: basta verificare che l'accesso sia possibile, ripristinare una cartella significativa e stimare i tempi.
Una procedura scritta
Nel momento dell'emergenza si è sotto stress e si sbaglia facilmente. Una pagina scritta, conservata fuori dal computer di cui fai il backup, per esempio stampata o in un altro dispositivo, fa la differenza. Dovrebbe contenere:
| Voce | Esempio |
|---|---|
| Dove si trovano i backup | disco esterno nel cassetto, servizio cloud |
| Programma usato | nome e versione |
| Come accedere | account, dove si trova la chiave di cifratura |
| Passaggi di ripristino | installare il programma, collegare il disco, scegliere la data |
| Contatti | chi può aiutare |
Annotare le prove
Tieni un breve registro delle prove effettuate: data, file ripristinati, esito, eventuali problemi. Serve a ricordarti quando hai fatto l'ultima verifica e a notare problemi che si ripetono. Può essere una semplice nota o una riga in un foglio di calcolo.
Dopo un problema
Se una prova fallisce, non è un fallimento: è esattamente il motivo per cui si fanno le prove. Correggi la causa, per esempio aggiungendo la cartella mancante, sostituendo il disco o aggiornando le credenziali, esegui un nuovo backup completo e ripeti la prova.
In sintesi
- Un backup vale solo se permette di ripristinare, e va provato prima che serva.
- Gli errori più pericolosi sono silenziosi: cartelle escluse, backup interrotti, chiavi perse.
- Controlla i registri spesso, ripristina file singoli ogni mese, simula un ripristino completo una o due volte l'anno.
- Tieni una procedura scritta fuori dal computer protetto.
- Annota le prove e correggi subito ogni problema emerso.